ED IL PATRON DEL LIVORNO ALDO SPINELLI PROMETTE DI RINFORZARE LA SQUADRA

Ed interpellato dal quotidiano Il Telegrafo, il patron del Livorno spezza tutti i dubbi sull' allenatore, confermando mister Sottil in panchina anche se resta da vedere quale sara' l' atteggiamento del vicepresidente Romano, che non fa mistero di voler un tecnico piu' esperto per la serie B. Il patron amaranto ha promesso due rinforzi d' esperienza per ruolo che sappiano affiancare i giocatori della rosa attuale del Livorno. Servono 5 o 6 giocatori per il presidente Spinelli che ha inoltre dichiarato di valorizzare i giovani del Livorno come Gonnelli, Gasbarro, Murilo ( su quest' ultimo le sirene di molte societa' di serie B e state pur sicuri che sara' ceduto...) . Difficile inoltre la conferma di Vantaggiato, Franco e Doumbia quest' ultimo in prestito dal Lecce. Il patron Spinelli ha inoltre delineato l' organigramma societario : Marco Arturo Romano sara' il vicepresidente, Mirko Peiani il direttore generale e Mauro Facci direttore sporti…

UN PONCE MOLTO AMARO DI FRANCO....

E vedere uno stadio deserto, un forno a 40° come l' Ardenza di ieri alle 15 per la stucchevole partita d' allenamento Livorno Pellai, fra francamente amarezza e rabbia. Una societa' che in questo precampionato non e' riuscita ad organizzare delle partite amichevoli per migliorare la condizione e gli schemi che mister Sottil sta tentando di dare alla sua squadra. Gia' la situazione di mister Sottil e' veramente singolare : come si puo' allenare una squadra sapendo che almeno i tre quarti della rosa saranno ceduti, così e' impossibile lavorare, programmare ed allenare ed i segni d' insofferenza del tecnico amaranto si fanno sempre piu' chiari. Societa' amaranto del resto ferma sul mercato, perche' cari tifosi filogialloni, il budget e' stimato a zero euro, arrivano solo giocatori della Primavera della Samp e pure in prestito, insomma il Livorno e' diventato la Sampdoria B primavera. Tanta amarezza per questo calcio a Livorno che ormai si e' ridotto a vivaio giovanile, dove l' unica cosa che contano sono i lucrosi affari di questi procuratori sportivi che cercano freneticamente questi nuovi calciatori da valorizzare in serie C per poi rivenderli a cifre altissime mentre il progetto sportivo, la programmazione societaria, il porsi traguardi ambiziosi non sono affatto nell' ordine delle cose di questa dirigenza genovese , che vede scio Aldo uno dei piu ricchi imprenditori italiani, che pero' da oltre tre anni ha cessato d' investire nel Livorno. Non parliamo poi dello stadio , il vecchio rudere dell' Ardenza che va letteralmente a pezzi ma il comune a guida pentastellata dopo le roboanti promesse sulla Cittadella dello Sport , non se ne preoccupa piu' , forse perche' ora le urgenze sono il fare le rotatorie, installare nuovi parcheggi a pagamento, fare nuove piste ciclabili per buttare via vaini, progettare le famose funivie stazione- porto mediceo , realizzare le fontane antidegrado ed ovviamente per concludere in bellezza organizzare le famose cacciuccate per la sicurezza. Una situazione davvero deprimente per il calcio amaranto, che si riscontra anche nei campionati dilettanti con Picchi e Pro Livorno diventate anch' esse vivai giovanili dove si cerca sempre di realizzare lucrosi affari, senza un progetto alternativo al Livorno calcio, divenuto ormai l' Atletico Mercantile Genova. Insomma non c' e' piu' la passione sportiva, non ci sono piu' le ambizioni, non c' e' piu' una vera tifoseria presa ormai dalla politica..... Prendiamo invece esempio da realta' come Piombino e Cecina. Fatte le debite proporzioni perche' le due societa' militano in eccillenza toscana e promozione, le rispettive dirigenze non hanno lasciato nulla d' intentato pur di raggiungere quei traguardi ambiziosi che entrambe le appassionate tifoserie meritano. Altro che compravendita di giovani scommesse, altro che lucrosi affari ! A  Cecina e Piombino c' e' ancora rispetto per la maglia e per i tifosi......
FRANCO

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